Se la sicurezza nasce da prevenzione, controllo dell'ordine pubblico e contrasto sul territorio alle forme di malavita, giustizia e pene certe adeguate ai crimini, l'ordine pubblico è possibile con un impiego efficace delle forze dell'ordine.
Obiettivo
Dimezzare in tre anni i principali tassi di criminalità e gli indicatori di insicurezza percepita, in base alle più attendibili analisi sociologiche.Le persone devono sentire che le forze dell'ordine operano al loro servizio e che in ogni situazione di difficoltà possono contare sull'aiuto dello Stato, che deve dire ai cittadini "non siete soli".
Interventi
- Subito 20mila agenti in più nelle strade,
- recuperando forze dagli agenti addetti a servizi interni e a presidio armato di potenziali obiettivi.
- Riorganizzando le caserme di polizia e carabinieri, riducendone drasticamente il numero, e aumentando le pattuglie mobili
- Presidiando i punti sensibili con l'ausilio di strumenti di vigilanza automatica intelligente, ormai disponibili.
- Spostando le incombenze amministrative in carico alle questure (passaporti, permessi di soggiorno) sui comuni
- La chiave di tutto questo è una pesante riorganizzazione e informatizzazione delle attività delle forze dell'ordine, creando una rete intelligente di coordinamento del personale in pattuglia nei corpi dedicati al controllo del territorio (Polizia, Carabinieri, Guardie di Finanza, Corpo Forestale, Protezione Civile...)
- Dopo averli unificati, potenziare e rendere efficaci gli attuali servizi 112 e 113, estendendone le funzioni anche via Internet, responsabilizzando gli operatori, che con un sistema di triage analogo a quello in uso negli ospedali valuteranno le priorità di intervento e provvederanno in tempi rapidi alla verifica delle segnalazioni, anche nei casi meno urgenti.
- Tolleranza zero nei confronti dei crimini denunciati, anche contro il patrimonio (furti, scippi, atti vandalici), resa possibile da un sistema giudiziario all'avanguardia e da misure di prevenzione che riducano le fonti di microcriminalità.
Oggi devo augurare a Dario Franceschini di essere ciò che ha giurato di essere. E a tutto il partito di restare unito. Io stesso avrei ritenuto preferibili delle primarie subito, ma ora la cosa importante è procedere al rinnovamento radicale dei vertici del partito a tutti i livelli.