Abbiamo parlato del servizio urbano rispetto alle categorie svantaggiate, ma è necessario un ripensamento complessivo del servizio, peraltro reso più facile dalle risorse messe in campo dal comune e dalla regione nello scorso anno.
Raddrizziamo i percorsi
Dobbiamo andare oltre i percorsi circolari attuali, diminuire il numero di linee (o abbreviarne drasticamente i percorsi), aumentarne la frequenza ed estendere l’orario di esercizio. Come «Civica.» abbiamo prodotto un esempio di mappa dei percorsi che, utilizzando le risorse attuali, coglie proprio questi obiettivi. Lo scopo del progetto è dimostrare che è possibile fare diversamente e meglio. Con le informazioni che saranno prodotte nell’ambito del PUMS, certamente si potrà pervenire ad una mappa ancora più efficace e razionale.
Ricordiamo che l’obiettivo cittadino deve essere ridurre l’uso delle auto, non rincorrere l’ultimo caseggiato sperduto, con percorsi così lunghi e articolati da non essere utili a nessuno. Piuttosto, soprattutto per le aree a più bassa densità di popolazione, sarebbe utile puntare su un servizio a chiamata che, con le attuali tecnologie per l’ottimizzazione dei percorsi, potrebbe recuperare efficienza e competitività rispetto alla linea fissa.
Dobbiamo assecondare l’uso dell’autobus+bici, prevedendo regolamenti e mezzi che consentano tale abbinamento, sia trasportando sull’autobus la bicicletta, sia installando rastrelliere in prossimità delle fermate.
Legible Lecce
Bisogna mantenere le stesse linee e percorsi in estate e inverno, mentre invece si modulerà la frequenza in base alle previsioni di utilizzo. Questo intervento aiuterà i cittadini a familiarizzare con i percorsi e a memorizzarli, specialmente se verrà accompagnato da una revisione dei cartelloni informativi; in questo non c’è motivo per non prendere esempio da grandi città dove anche per l’ultimo arrivato è impossibile perdersi. Immaginate che impatto d’immagine esporre ai cittadini e ai turisti una cartellonistica ispirata a quella londinese1 !
Va curata la puntualità e la completezza di informazioni. Se si può tollerare il ritardo, non è tollerabile invece la partenza anticipata dalla fermata. Se l’autobus è in anticipo deve aspettare l’orario per ripartire, senza eccezioni; se l’arrivo anticipato è sistematico, allora va rivisto l’orario.
Bisogna riprendere il servizio di minibus per il centro storico allargato all’area Mazzini – suggerirei io – con un paio di direttrici fisse (magari con varianti a chiamata) ed una terza linea a chiamata.






