giovedì 2 maggio 2019

Manutenzione urbana/1: Un modello coinvolgente.

Iniziamo da qui una serie di post sulla manutenzione urbana. È un tema che mi interessa dal punto di vista dell'organizzazione del servizio di manutenzione, che le attuali tecnologie consentirebbero di rendere efficiente e responsabilizzante per i cittadini.
Mi occuperò quindi del tema, non dal punto di vista urbanistico o ingegneristico, ma dal punto di vista dell'amministratore che ha a cuore il decoro e la vivibilità della sua città.
La manutenzione urbana è uno dei temi più sentiti dalle persone, perché impatta direttamente sulla qualità della vita. Ed è il terreno - accidentato, appunto - su cui le amministrazioni vengono valutate. Può essere però un terreno importante per creare una connessione efficiente con la città e dare dimostrazione di capacità di risolvere i problemi.
Buche, abbandono di rifiuti, un animale investito in mezzo alla strada, un cartello stradale divelto, possono essere tante le situazioni in cui intervenire.
Organizzare un servizio di ricezione di segnalazioni è un'arma a doppio taglio: crea aspettative che, se non vengono realizzate, a loro volta generano delusione; si veda, ad esempio, il censimento delle barriere architettoniche fatto dalla giunta Perrone: lavoro meritevole a cui non sono seguite le dovute azioni di rimozione degli ostacoli alla mobilità delle persone svantaggiate.
In ogni caso, ogni piccolo disservizio si presta ad essere strumentalizzato e usato per attaccare l'amministrazione; è questo il motivo per cui le città stentano a mettere in piedi un servizio integrato di gestione della manutenzione urbana.
Usare smartphone e app, semplifica la possibilità di segnalare disservizi: sarebbe semplice fare una foto, geolocalizzare, inviare. Ma cosa succede dopo lo scatto della foto? È lì che iniziano i problemi: risorse insufficienti, pochi mezzi, controlli inadeguati...
Serve un piano, basato su tre caratteri fondamentali:
  • Gradualità
  • Pluralità
  • Trasparenza
Nei post successivi declineremo questi tre caratteri. Alla fine, si vedrà il contesto generale e alcuni dei presupposti per realizzare un sistema come questo.

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