I soggetti da coinvolgere sono e devono essere molti. Soggetti per la
progettazione, soggetti per la formazione, soggetti per la supervisione ed il
coordinamento, soggetti per la risoluzione dei problemi.
Evidentemente il numero di soggetti coinvolti aumenterà man mano che sarà
estesa l’area geografica e la natura dei servizi proposti. A regime potranno
essere coinvolti decine di soggetti differenti.
Soggetti diversi per servizio ed area
Ovviamente, problemi diversi potranno richiedere il coinvolgimento di aziende
diverse, alcune già responsabili – almeno nell’attualità – per problematiche specifiche
(es: SGM), altre da incaricare. Si devono coinvolgere più aziende anche per
area di intervento. Immagino tavoli di concertazione con le imprese per
concordare le caratteristiche del servizio e corsi di formazione per gli
operatori esterni sulle procedure per l’accettare, eseguire e rendicontare l’intervento.
Un numero maggiore di imprese contribuisce a ridurre la conflittualità
sugli appalti, può aiutare a far fronte a picchi di attività in una zona,
valorizza i soggetti locali, promuove l'occupazione di addetti con bassa
professionalità, sottraendoli a circuiti illegali, ma favorendone comunque la
crescita, perché verranno inseriti in un circuito organizzativo più ampio e
strutturato.
Potranno trovare spazio soggetti già operativi come la Lupiae Servizi, ma si potrà dare spazio anche ad iniziative volte ad integrare persone nel mondo del lavoro (LSU, SPRAR, carcere...)
La «cabina di regia»: l'intelligenza del sistema
Una "cabina di regia" si occuperà di effettuare controlli sugli
interventi effettuati e sulla corretta applicazione delle disposizioni
contrattualmente convenute da parte delle imprese. Inoltre, interverrà per
dirimere eventuali conflitti di attribuzione della soluzione o si attiverà per
risolvere problemi che richiedano il coordinamento tra più soggetti.
La cabina di regia può essere individuata anche questa presso un partner
esterno che avrebbe obiettivi di contenimento dei costi ed efficacia degli
interventi, lasciando ai comuni solo la supervisione generale del sistema, ma ovviamente
non dovrà avere la responsabilità della scelta dei soggetti terzi né essere
coinvolta nell’esecuzione operativa degli interventi, per non far coincidere
controllato e controllore.
Si deve invece resistere alla tentazione di affidare tutto ad un unico soggetto,
con la scusa di economie di scala (per lui) che si traducono sistematicamente in pessima
qualità, insoddisfazione e, alla fine, in costi maggiori (per noi).

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