lunedì 6 maggio 2019

Manutenzione urbana/3: Una rete intelligente.

I soggetti da coinvolgere sono e devono essere molti. Soggetti per la progettazione, soggetti per la formazione, soggetti per la supervisione ed il coordinamento, soggetti per la risoluzione dei problemi.
Evidentemente il numero di soggetti coinvolti aumenterà man mano che sarà estesa l’area geografica e la natura dei servizi proposti. A regime potranno essere coinvolti decine di soggetti differenti.

Soggetti diversi per servizio ed area

Ovviamente, problemi diversi potranno richiedere il coinvolgimento di aziende diverse, alcune già responsabili – almeno nell’attualità – per problematiche specifiche (es: SGM), altre da incaricare. Si devono coinvolgere più aziende anche per area di intervento. Immagino tavoli di concertazione con le imprese per concordare le caratteristiche del servizio e corsi di formazione per gli operatori esterni sulle procedure per l’accettare, eseguire e rendicontare l’intervento.
Un numero maggiore di imprese contribuisce a ridurre la conflittualità sugli appalti, può aiutare a far fronte a picchi di attività in una zona, valorizza i soggetti locali, promuove l'occupazione di addetti con bassa professionalità, sottraendoli a circuiti illegali, ma favorendone comunque la crescita, perché verranno inseriti in un circuito organizzativo più ampio e strutturato.
Potranno trovare spazio soggetti già operativi come la Lupiae Servizi, ma si potrà dare spazio anche ad iniziative volte ad integrare persone nel mondo del lavoro (LSU, SPRAR, carcere...)

La «cabina di regia»: l'intelligenza del sistema

Una "cabina di regia" si occuperà di effettuare controlli sugli interventi effettuati e sulla corretta applicazione delle disposizioni contrattualmente convenute da parte delle imprese. Inoltre, interverrà per dirimere eventuali conflitti di attribuzione della soluzione o si attiverà per risolvere problemi che richiedano il coordinamento tra più soggetti.
La cabina di regia può essere individuata anche questa presso un partner esterno che avrebbe obiettivi di contenimento dei costi ed efficacia degli interventi, lasciando ai comuni solo la supervisione generale del sistema, ma ovviamente non dovrà avere la responsabilità della scelta dei soggetti terzi né essere coinvolta nell’esecuzione operativa degli interventi, per non far coincidere controllato e controllore.
Si deve invece resistere alla tentazione di affidare tutto ad un unico soggetto, con la scusa di economie di scala (per lui) che si traducono sistematicamente in pessima qualità, insoddisfazione e, alla fine, in costi maggiori (per noi).

Nessun commento:

Posta un commento